[Web2.0] [FLAME??] Linguaggio di sviluppo per lefutureapplicazioni web2.0 ?

Marcello Vezzelli marcello a vezz.it
Mer 30 Maggio 2007 13:17:15 CEST


Emiliano Gabrielli (aka AlberT) ha scritto:
> On mercoledì 30 maggio 2007, Marcello Vezzelli wrote:
>   
>> se sei dentro alla tua brava azienda e accedi ad internet col proxy, lo
>> puoi configurare per attraversare il proxy http senza rogne (vedi metodo
>> connect della mia mail precedente).
>>     
>
> mi riferivo al fatto che se l'uso di un proto ad hoc dovrebbe essere la 
> panacea per la quasi totalità dei problemi fin qui esposti .. bhè 
> l'incapsularlo nel protocollo causa di tutti i mali ne vanificherebbe i 
> benefici !!
>   

La realtà dei fatti è che la gente si vuole blindare dentro a sistemi di 
sicurezza ma vuole contemporaneamente fare tutto quello che potrebbe 
fare senza di essi.
Non solo.. si aspetta che le cose funzionino perfettamente come se non 
ci fosse nulla in mezzo.
Nel caso peggiore, il proxy aziendale capisce solo HTTP GET e POST su 
porta 80. Con le POST di piccole dimensioni, timeout bassi, contenuti 
filtrati.
Se vuoi usare il tuo protocollo ultrafigo realtime bidirezionale, il 
sistemista ti riderà in faccia e ti dirà che non ti aprirà nessuna porta 
in uscita oltre alla 80 per problemi di sicurezza (tralasciamo per un 
attimo il discorso sicurezza e sistemisti coi paraocchi).
C'è modo di incapsulare protocolli tipo POP3 su connessioni HTTP per 
attraversare i proxy (http tunneling) ma c'è sempre il problema della 
bidirezionalità.
POP3 ad esempio si presta bene perché è un protocollo domanda/risposta 
simile come funzionamento ad http.
Una chat invece è già un problema... con solo GET e POST a disposizione, 
sei costretto ad usare il polling.

Ciao
Marcello




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