[Web2.0] [FLAME??] Linguaggio di sviluppo perle futureapplicazioni web2.0 ?

Cristiano Verondini cristiano a verondini.it
Mar 29 Maggio 2007 14:25:35 CEST


> Un linguaggio complesso utilizzato solo dai "fenomeni" dà origine a
> codice intricato e illeggibile, pertanto rallenta lo sviluppo.

    Ma questo non è un problema del linguaggio. Se voglio, posso produrre 
del codice JS dificilissimo da leggere, ma ovviamente non è nel mio 
interesse farlo. Certo per programmare bene in JS devo conoscere tutta una 
serie di caratteristiche del linguaggio, caratteristiche che per un neofita 
non sono propriamente immediate.

    Questo vuol dire che prima di cominciare a scrivere codice, dovrà 
studiare. Questo non lo considero negativo. :)

> Un linguaggio semplice non può supplire alle carenze di preparazione,
> d'altra parte basta un'occhiata "esperta" per capire se un codice è
> spazzatura o qualcosa di serio.

    Su questo sono perfettamente d'accordo. Basta anche solo vedere qual'è 
il layout del codice, senza entrare nel merito del contenuto.

> C'è anche un altro discorso...
> se per fare la stessa cosa in un linguaggio ci metto 5 minuti
> nell'altro mezz'ora, dovrò tenerne conto...

    Questo è un problema di espressività del linguaggio, ma considerando che 
i moderni linguaggi funzionalmente sono (più o meno) equivalenti questo 
problema non esiste.

    Se però includiamo nel linguaggio (pur non facendone parte) quelle che 
sono le librerie offerte, ecco che le valutazioni possono cambiare. Ma qui 
stiamo parlando di linguaggi, e non di librerie ... ;)

> Personalmente (e qui si che scattano i flame!!!) spero che questa
> "febbre" da web 2.0 si esaurisca presto, non appena la gente si
> renderà conto che gestire una fatturazione con un'applicazione web
> dentro a un browser è come andare ai 150 in autostrada contromano
> bendati su una 500 :) Ovviamente è una mia personalissima opinione:
> sono un po' terrorizzato da un futuro dove tutte le applicazioni sono 
> webcentriche (vedi anche
> Google).

    Bhe, è un 'ritorno' al passato: mainframe e terminali (più o meno) 
intelligenti.

    La storia si ripete. Quelli che erano Xclient una volta (XStation, ...) 
oggi sono i (thin|thick|fat) client ...

    Personalmente non sono del tutto contrario alla filosofia alla base 
(ubiquità) anche se probabilmente lo strumento browser non è la strada 
migliore per realizzarla.

        Cris

-- 
Cristiano Verondini
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