[Web2.0] [FLAME??] Linguaggio di sviluppo per le futureapplicazioni web2.0 ?

Marcello Vezzelli marcello a vezz.it
Mar 29 Maggio 2007 13:31:43 CEST


Cristiano Verondini ha scritto:
>> Io propenderei per python, ma non è un linguaggio troppo semplice per
>> essere implementato sul web. Sempre a vantaggio di php, c'è la
>
>    Sinceramente il fatto che un linguaggio sia semplice lo trovo più 
> un ostacolo. Più il linguaggio è semplice, più la barriera 
> all'ingresso è bassa. Questo vuol dire che truppe di sviluppatori (?!) 
> impreparati scriveranno codice orribile ottenuto per cut&paste senza 
> capire che cosa stanno facendo.
>
>    Un linguaggio più complesso richiede sicuramente una preparazione 
> maggiore (ma qui stiamo parlando di professionalità) ma trovo che 
> garantisca anche implicitamente una miglior qualità di chi scrive codice.

Diciamo che come in molte cose c'è una sana via di mezzo.
Un linguaggio complesso utilizzato solo dai "fenomeni" dà origine a 
codice intricato e illeggibile, pertanto rallenta lo sviluppo.
Un linguaggio semplice non può supplire alle carenze di preparazione, 
d'altra parte basta un'occhiata "esperta" per capire se un codice è 
spazzatura o qualcosa di serio.

C'è anche un altro discorso...
se per fare la stessa cosa in un linguaggio ci metto 5 minuti nell'altro 
mezz'ora, dovrò tenerne conto...
se poi in quel linguaggio NON riesco a fare una cosa che farei con un 
altro, anche questo va tenuto in conto...
dipende molto anche dal target che ho in mente.

Personalmente (e qui si che scattano i flame!!!) spero che questa 
"febbre" da web 2.0 si esaurisca presto, non appena la gente si renderà 
conto che gestire una fatturazione con un'applicazione web dentro a un 
browser è come andare ai 150 in autostrada contromano bendati su una 500 :)
Ovviamente è una mia personalissima opinione: sono un po' terrorizzato 
da un futuro dove tutte le applicazioni sono webcentriche (vedi anche 
Google).

Saluti
Marcello



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