[Qmail-it] Qmail or not Qmail: that is the question…
Davide Giunchi
davide.giunchi at gmail.com
Tue Jan 16 14:02:02 CET 2007
Alle 14:23, lunedì 15 gennaio 2007, Luca Morettoni ha scritto:
> ho installato/lavorato/sviluppato per anni sistemi unix, con mailserver
> anche di grosse dimensioni (diciamo mai < 1k di mailbox reali),
> personalmente QUASI mai (diciamo solo nel 3% dei casi) ho usato patch
> nel codice sorgente, quasi mai usato vpopmail (o roba simile), direte
> voi, ma come avra' fatto... bhe semplice: rispettando la VERA filosofia
> Unix (chi vi scrive ha cominciato a fare programmi sul Digital PDP11
> mod. 75, vi consiglio di googlare un po per vedere di cosa si tratta).
Non è che vpopmail lo usa solo chi non rispetta la filosofia unix, molte volte
non se ne può fare a meno.
Per esempio ambiente isp o simil-isp: come fai se devi permettere agli
amministratori dei domini di crearsi autonomamente le proprie
mailbox-alias-ml ?
L'intefaccia piu' evoluta per fare ciò è vpopmail+qmailadmin, le altre non si
avvicinano nemmeno al suo livello.
Naturalmente se il sever di posta grosso consiste in un mega-dominio con tante
mailbox puoi permetterti di creare qualche script e così automatizzare i
lavori ripetitivi, ma se gli amministratori di secondo livello devono essere
autonomi (ma anche se devi gestire tanti domini) vpopmail+qmailadmin (anche
vqadmin aggiungerei) sono una necessità.
> Proprio ieri sera ero a cena con una persona, di cui non faccio il nome
> per rispetto della praivasi(!), molto vicino al progetto debian che
> ovviamente ha tirato fuori il blog segnalato da Zio, infamando la
> licenza con cui e' distribuito qmail... mi sembra che sia piu' una
> guerra filosofica e non di codice!
Per me la licenza da problemi molto pratici, non ideologici:
- effetto patch-su-patch
- impossibilità di pacchettizzarlo.
Non discuto su gpl vs bsd vs lgpl vs mit ecc... ognuna di quelle licenze
sarebbe andata bene, ma quella creata da djb proprio no.
> Se devo avere il pacchetto bello e pronto, che con 2 colpi di click mi
> installa e configura tutto chiamo l'amministratore, gli faccio spendere
> 8K euro e comperiamo MS Exchange!! (poi quanto rimane in piedi e'
> un'altra storia...)
O qmail o exchange mi sembra esagerato. Postfix non è un programma
per "amministratori da poco", non si installa in 2 click e necessita cmq di
una buona conoscenza di come funzionano le email.
Semplicemente non complica le cose solo per il gusto di complicarle.
> Secondo me basta un po di buona volonta'...
Sono anni che ci metto buona volontà, ed i risultati li ottengo, ma questo non
implica che debba chiudere gli occhi, se in giro c'è sw_libero/oss migliore
io cambio.
Anche a me piace la filosofia dei "piccoli programmi che fanno bene il loro
lavoro e che, messi insieme, possono risolvere i problemi più complessi" ma
non credo che debba essere applicato obbligatoriamente a tutto: es uso molto
bind che è "monolitico" ma ottimo.
Io continuo ad usare qmail, ma sto studiando postfix e so che, prima o poi,
farò il passaggio.
ciao
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