[Qmail-it] e-mail aziendali e privacy

Pretto Enrico pretto.enrico at myviatek.it
Wed Aug 29 09:40:26 CEST 2007


max_xxv ha scritto:
> ciao a tutti, spero di non essere OT, qualcuno ha già affrontato il
> problema della privacy in un contesto aziendale?
>
> Da noi abbiamo un problema che non credo sia nuovo, in sostanza quando
> un dipendente va in ferie le e-mail che i clienti gli mandano
> all'indirizzo nome.cognome non vengono lette fino al suo ritorno e
> quando si tratta di ordini la questione è delicata perchè l'azienda,
> se non accede a quei dati, viene penalizzata.
> Quì i titolari si stanno giustamente interrogando su quale sia il modo
> corretto per affrontare la cosa, a loro basterebbe poter far delegare
> una persona ( Io in teoria ) dai dipendenti per verificare la loro
> posta nei periodi di assenza con l'impegno di non divilgare dati
> sensibili ma solo strettamente attinenti al lavoro.
>
> Voi come vi siete regolati?
>
> Un'avvocato ci ha consigliato di eliminare il nome.cognome così da non
> rendere più personale la casella di posta e sostituirlo a cose tipo
> sales, tecnico1 etc...
> Secondo lui così le caselle non si possono considerare di posta
> privata anche se me pare una sciocchezza...
>
> Prima di tutto, secondo voi la cosa ha senso? non esistono lettere di
> liberatoria in merito che risolvano facilmente la cosa?
>
> Poi, nel caso quella strada sia giusta, è possibile rinominare le
> caselle nome.cognome ( gestite con vpopmail ) per evitare perdite di
> posta e di tempo? sono quasi tutte imap...
>
>
>   
Tempo fa lessi un articolo su questo argomento se non sbaglio su
punto-informatico, se ben ricordo confermava quando detto dall'avvocato,
usare caselle postali del tipo nomecognome a azienda fa infatti
esplicitamente intendere che l'indirizzo utilizzato sia ad uso
personale, mentre un indirizzo del tipo funzione a azienda non indica
nessun riferimento alla persona che lo utilizza. Sempre se ricordo bene
questo articolo quello che veniva suggerito era di creare un'esplicita
policy interna, ma per quanto riguarda gli indirizzi funzione a azienda
non ci dovrebbe essere nessuna tutela della privacy per l'utente in
quanto vengono visti come puri e semplici strumenti lavorativi. Si
suggeriva inoltre di inserire nelle mail lavorative una dichiarazione in
cui si specificava che tale indirizzo era a soli scopi lavorativi di
conseguenza chiunque riceva una mail da tale indirizzo
(indipendentemente dal tipo) è a conoscenza del fatto che la mail può
essere letta da altri, ed ogni informazione personale viene inserita a
rischio del mittente. Personalmente dall'uscita di tale articolo ho
visto aumentare sensibilmente il numero di mail contenenti diciture di
questo tipo, anche perché sempre se ricordo correttamente l'articolo si
basava sul risultato  di quello che allora era un recente processo.

Spero di essere stato utile, più tardi cercherò l'articolo, purtroppo
ora sono piuttosto pieno di lavoro.

Pretto Enrico


More information about the Qmail-it mailing list